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Programmazione congiunta

La programmazione congiunta è una procedura per porre rimedio agli squilibri tra la portata europea o mondiale delle sfide attuali e la natura nazionale o regionale degli strumenti di cui disponiamo per risolvere questi problemi.

Essa prende avvio dalle Conclusioni del Consiglio "Per una Programmazione Congiunta dellaRicerca", basate su una omonima Comunicazione della Commissione e approvata il 2 dicembre 2008.

L'ambito di interesse per la Programmazione Congiunta è relativo essenzialmente ai programmi di ricerca pubblici e ad un numero ristretto di settori di ricerca, da definire nel corso dello sviluppo del processo di Programmazione Congiunta. La Programmazione Congiunta dovrà riguardare settori di ricerca di dimensione pan-europea/mondiale, quali l'ambiente, l'energia, la salute, ecc. Al processo di strutturazione della Programmazione Congiunta, gli Stati membri possono aderire su base volontaria in formazioni a "geometria variabile" sui vari settori di ricerca

I temi su cui avviare le iniziative di Programmazione Congiunta devono possedere le seguenti caratteristiche:

  • temi di interesse della società, di dimensione globale e che si prestano ad essere oggetto di un programma di ricerca con obiettivi ben definiti e monitorabili,
  • temi per i quali la programmazione congiunta genera un concreto valore aggiunto rispetto alle iniziative condotte individualmente dagli Stati membri,
  • temi che riscuotono un effettivo interesse dei principali operatori pubblici della ricerca e, laddove necessario, di quelli privati.
  • inoltre, le Conclusioni individuano già un primo tema che può essere considerato come una iniziativa pilota e che è dedicato alle "Malattie neurodegenerative legate all'invecchiamento, con particolare riguardo all'Alzheimer".

 

Per l'individuazione dei temi sulla base dei suddetti principi, così come previsto dalle conclusioni del Consiglio, è stato costituito di un Gruppo ad hoc costituito da rappresentanti di alto livello degli Stati membri e denominato Gruppo per la Programmazione Congiunta (GPC). Il rappresentante italiano di Alto livello nel GPC, nominato dal Ministro Gelmini, è il Prof. Fulvio Esposito, Rettore dell'Università di Camerino. La dottoressa Uccellatore, è stata nominata vice rappresentante.

Vista l'esigenza di raccogliere proposte per tematiche di ricerca di interesse per l'Italia La Direzione per l'Internazionalizzazione della Ricerca ha condotto, nel 2009, consultazioni nazionali seguendo due vie complementari, una via "bottom up" che prevede la consultazione degli operatori universitari della ricerca, ed una via "top down" che invece prevede la consultazione di ministeri, regioni e dei principali enti di ricerca italiani. Per la parte "top down" della consultazione nazionale, è stato convocato un Tavolo di consultazione con la partecipazione di rappresentanti dei seguenti ministeri: MIUR, Agricoltura, MISE, Salute, Interni, Pubblica Amministrazione ed Innovazione e rappresentanti dell'ENEA e del CNR.

Fra le varie tematiche proposte sono state lanciate, parte nel 2009 e parte nel 2010, le seguenti dieci tematiche di programmazione congiunta:

  1. Lotta alle malattie neurodegenerative, in particolare il morbo di Alzheimer
  2. Patrimonio culturale e cambiamenti globali: una nuova sfida per l'Europa
  3. Agricoltura, sicurezza alimentare e cambiamenti climatici
  4. Una dieta sana per una vita sana
  5. Vivere di più, vivere meglio - potenzialità e sfide del cambiamento demografico
  6. Europa urbana - Sfide globali, soluzioni locali
  7. Resistenza agli agenti antimicrobici - una minaccia emergente per la salute umana
  8. Mari e oceani sani e produttivi
  9. Sfide idriche per un mondo che cambia
  10. Connettere le conoscenze sul clima per l'Europa

 

L'Italia partecipa a tutte queste iniziative grazie agli sforzi combinati di tutti i ministeri tecnici interessati coordinati dal MIUR. In particolare il nostro Paese ha ottenuto il coordinamento generale della JPI sul Patrimonio culturale e cambiamenti globali.

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