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I Consigli europei del 6 maggio 2014 e del 16 giugno hanno adottato i regolamenti istitutivi di una nuova generazione di partnership pubblico-private che consentirà all'Europa di investire di più e meglio nella ricerca e nell'innovazione per generare una crescita economica sostenibile, per creare posti di lavoro e per rafforzare la competitività dell'Europa sul piano internazionale.

L'istituzione di questi partenariati a livello dell'Unione europea rappresenta l'approccio più efficace per tutti quei settori che operano a livello europeo e internazionale nei quali la portata degli investimenti è tale da superare le capacità dei singoli Stati membri. In particolare, questi partenariati offrono strumenti poderosi, estremamente utili al perseguimento degli obiettivi di Orizzonte 2020 per diversi motivi:

  • permettono un approccio strategico di lungo termine alle attività di ricerca e di innovazione e riducono gli elementi di incertezza, consentendo di assumere impegni di lunga durata;
  • creano una struttura giuridica per riunire le risorse e acquisire massa critica, anche attraverso la specializzazione intelligente e la combinazione di Orizzonte 2020 e dei Fondi strutturali e di investimento europei, consentendo di assumere impegni di rilievo che le singole imprese non sono in grado di sostenere;
  • rendono più efficiente il finanziamento della ricerca e dell'innovazione nell'Unione europea attraverso la condivisione di risorse finanziarie, umane e infrastrutturali, con una conseguente riduzione del rischio di frammentazione, accompagnata da economie di scala e costi inferiori per tutti i partner coinvolti;
  • sono più adatti ad affrontare sfide complesse poiché contribuiscono allo sviluppo di approcci interdisciplinari e permettono una condivisione più efficace delle conoscenze e delle competenze;

I partenariati pubblico-privato nel campo della ricerca e dell'innovazione a livello dell'UE sono stati introdotti per la prima volta nel Settimo programma quadro di ricerca tramite le Iniziative Tecnologiche Congiunte che sono state attuate per mezzo di entità giuridiche speciali - le imprese comuni - istituite a norma dell'ex articolo 171, corrispondente all'attuale articolo 187 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Nel Settimo programma quadro sono state elaborate cinque iniziative tecnologiche congiunte nel settore dell'aeronautica (Clean Sky), della ricerca farmaceutica (IMI), delle celle a combustibile e dell'idrogeno (FCH), dei sistemi integrati (ARTEMIS) e della nanoelettronica (ENIAC).

Nonostante le prime 5 iniziative tecnologiche congiunte si siano appena concluse, le valutazioni intermedie hanno evidenziato i progressi compiuti e i primi segni dell'impatto generato. FCH, per esempio, ha sviluppato una fitta serie di progetti di importanza strategica e alcune tra le prime applicazioni di mercato, quali i carrelli elevatori e piccoli generatori elettrici autonomi. Clean Sky sta riuscendo a stimolare iniziative che vanno nella direzione dei suoi obiettivi ambientali strategici, concentrandosi su concetti tecnologici totalmente nuovi. Per IMI sono stati rilevati progressi apprezzabili nel miglioramento dell'ecosistema favorevole allo sviluppo di farmaci in Europa, per esempio attraverso una migliore valorizzazione dei dati, metodi più efficaci per prevedere gli effetti indesiderati dei farmaci, lo sviluppo di nuovi biomarcatori e di sperimentazioni cliniche più rapide e meno costose. Le valutazioni intermedie delle iniziative tecnologiche congiunte ENIAC e ARTEMIS hanno messo in evidenza il loro ruolo catalizzatore, che ha chiamato a un maggiore impegno i colossi del settore privato, in un quadro in cui le autorità pubbliche nazionali ed europee sono in grado di sostenere progetti ad alto valore strategico.

Le iniziative tecnologiche congiunte approvate dal Consiglio si basano sui successi conseguiti nell'ambito del 7PQ. Quattro di esse rappresentano la fase successiva delle iniziative tecnologiche congiunte istituite nell'ambito del 7PQ (in particolare, l'iniziativa su componenti e sistemi elettronici, che riunisce le iniziative tecnologiche congiunte ARTEMIS e ENIAC già esistenti). L'Iniziativa sulle bioindustrie, invece, è stata individuata come nuova iniziativa nel quadro della strategia europea per la bioeconomia. Sebbene si basi sugli stessi principi, una sesta iniziativa nel settore ferroviario (Shift2Rail) è stata individuata separatamente dalle altre cinque e approvata circa un mese dopo.

Ciascuna Iniziativa Tecnologica Congiunta ha obiettivi chiaramente definiti per realizzare importanti progressi nei seguenti settori:

  • Medicinali innovativi: migliorare la salute e il benessere dei cittadini europei, fornendo strumenti diagnostici più efficaci e nuove terapie come i nuovi trattamenti antimicrobici (IMI 2);
  • Celle a combustibile e idrogeno: sviluppare soluzioni ecologiche e spendibili sul mercato che utilizzano l'idrogeno come vettore energetico e le celle a combustibile come convertitori di energia (FCH 2);
  • Aeronautica: ridurre considerevolmente l'impatto ambientale della prossima generazione di aeromobili (Clean Sky 2);
  • Bioindustrie: sviluppare nuove catene di valore biologiche e competitive che sostituiscano i combustibili fossili e abbiano un forte impatto sullo sviluppo rurale (BBI);
  • Componenti e sistemi elettronici: far sì che l'Europa resti all'avanguardia nel settore dei componenti e dei sistemi elettronici e colmare più rapidamente il ritardo sullo sfruttamento degli stessi (ECSEL)
  • Trasporto ferroviario: agevolare e accelerare la transizione verso un mercato ferroviario dell'Unione più integrato, efficiente, sostenibile e attraente, in linea con le esigenze commerciali del settore ferroviario e con l'obiettivo generale di creare uno spazio ferroviario europeo unico (Shift2Rail).

Queste sei iniziative tecnologiche congiunte dovrebbero mobilitare un investimento complessivo di oltre 18 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di euro provenienti dal bilancio dell'UE e 1,2 miliardi dagli Stati membri.

La seguente tabella fornisce i dettagli dell'investimento per ciascuna Iniziativa

Iniziativa tecnologica Congiunta

Investimenti dalla UE

(milioni di euro)

Investimenti dall'industria e dagli Stati Membri
(milioni di euro)

Medicinali innovativi (IMI 2)

1.725

1.725

Celle a combustibile e idrogeno (FCH 2)

700

700

Clean Sky 2

1.800

2.250

Bioindustrie

1.000

2.800

Componenti e sistemi elettronici (ECSEL)

1.215

3.600 (di cui 1.200 dagli Stati Membri)

Trasporto Ferroviario (Shift2Rail)

450

470

TOTALE

6.890

10.345 dall'industria + 1.200
dagli Stati Membri

 

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